LA RINASCITA DEL COMMERCIO
LA RINASCITA COMMERCIALE DOPO IL 1000
Dopo la metà del X secolo la popolazione aumentò in tutta lEuropa. Laumento demografico fu forse dovuto a una maggiore disponibilità di cibo, conseguenza di una crescita della produzione agricola. Aumentò anche il numero medio di figli per famiglia, il che potrebbe indicare un incremento del tasso di natalità. Nel lungo periodo non si manifestarono strozzature nel sistema economico. La terra non mancava ed il capitale per il suo sfruttamento venne lentamente accumulato. La produzione aumentò in ogni settore. Tra i secoli X, XI e XII si registrò inoltre una serie di innovazioni e di trasformazioni. I contadini ampliarono i campi del villaggio strappando lembi di terra allincolto circostante, ma un ruolo di estrema importanza fu ricoperto dai monaci che fondarono i monasteri nelle solitudini delle paludi o delle foreste, provvedendo così a notevoli opere di bonifica. In questo periodo si assiste anche a un aumento della produttività. NellEuropa settentrionale si diffuse laratro pesante. Il nuovo attrezzo consentiva unaratura profonda e migliore, ed era utilissimo nel dissodamento delle terre vergini; la sua diffusione fu lenta, perché si dovevano superare alcune difficoltà create dalla sua stessa efficacia. Molto importante fu anche la contemporanea diffusione della rotazione triennale. Col nuovo sistema il campo veniva invece diviso in tre parti, due delle quali erano coltivate mentre solo la terza era lasciata a riposo o, con termine specifico, a "maggese".
ESPANSIONE DEL COMMERCIO
E necessario
sottolineare che un aspetto essenziale del processo di sviluppo
fu la rapida crescita della popolazione che si dedicava al
commercio ed alla produzione manifatturiera. Il numero di
artigiani e mercanti aumentò sia in termini assoluti che
relativamente agli altri gruppi. La gente cominciò ad
abbandonare la campagna perché riteneva che nelle città vi
fossero maggiori possibilità di avanzamento economico e sociale.
NellEuropa medievale la città rappresentò un fenomeno in
un certo senso anomalo. Le città dellItalia meridionale
continuarono a dipendere dallimperatore di Costantinopoli.
Venezia invece continuò a dipendere volentieri
dallimperatore bizantino, anche perché questi si guardava
prudentemente dal far passare la propria autorità, lasciando che
la città si trasformasse lentamente in una repubblica
indipendente. Le loro esportazioni erano mantenute grazie ai
bisogni dapprovvigionamento della città di Costantinopoli. A
cominciare dalla fine del IX secolo si assistette al progressivo
formarsi di relazioni che diventarono sempre più attive. Il
mercante badava allinteresse immediato, allaffare da
concludere. Il commercio in Italia si espanse sempre di più. La
qualità superiore della lana inglese provocò un miglioramento
dei tessuti fiamminghi, che videro crescere ancora la loro
rinomanza e diffusione. I mercanti sentirono presto il bisogno di
cercare protezione allinterno
delle mura delle città e dei borghi che incontravano lungo i
fiumi o le strade percorse. Nacquero così a fianco delle
fortezze feudali e alle città ecclesiastiche, agglomerati
commerciali i cui abitanti erano debiti ad un genere di vita
totalmente diverso da quello di coloro che abitavamo
allinterno della città. Le attività commerciali e
industriali diventarono professioni indipendenti. Quelli che le
praticavano erano innegabilmente "uomini nuovi".