LA MONETA

Il denaro è indispensabile ad un economia di mercato come quella che si diffonde in Europa nel XII secolo. Con l'introduzione della moneta, gli scambi furono ampliati e intensificati, e la prassi commerciale si consolidò fino a dar luogo a codici commerciali per la regolazione degli affari a livello nazionale e internazionali e il valore della merce-moneta è più o meno uguale a quello del materiale in essa contenuto. Le monete, coniate in una lega naturale di oro e argento, comparvero verso il VI secolo a.C. nella regione della Lidia, in Asia Minore; si trattava di una forma di merce-moneta con un valore determinato dal suo contenuto metallico. Inoltre proliferarono rapidamente in tutte le economie più sviluppate e furono sempre "tosate" dai possessori per ricavarne particelle dei metalli preziosi, mentre le autorità emettenti erano propense a ridurne il contenuto metallico per realizzare ovvi guadagni. Le monete di piccolo taglio di bronzo o rame erano, di fatto, moneta fiduciaria, essendo il loro valore legato sostanzialmente al numero di monete d'oro e d'argento con le quali potevano essere scambiate. Quelle d'oro e d'argento, in particolare, circolavano spesso al di fuori del paese di emissione grazie al loro valore intrinseco: così il peso d'argento spagnolo divenne moneta corrente in Cina a partire dal XVI secolo. Nel XIII secolo si aprì una nuova era: Firenze, imitata da Genova, coniò il fiorino d'oro con l'emblema del giglio. L'esempio fu seguito da Perugia e da Lucca, da Venezia nel 1284, e da altri paesi europei. L'Europa riconquistava così l'autonomia monetaria, ma non l'abbondanza di moneta indispensabile per i suoi commerci in espansione. Durante gli ultimi due secoli del Medioevo, indipendentemente dalla velocità di circolazione della moneta, L'Europa soffrì di una costante scarsità di numerario, aggravata dalla rigidità di un bimetallismo zoppo, incapace di adeguarsi alle variazioni reali dei corsi commerciali dei due metalli, legati essi stessi alle vicende della produzione e dei cambi in regioni talvolta assai distanti.

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